Buon giorno amici subacquei e non subacquei, l’argomento che trattiamo insieme oggi è secondo noi molto interessante ed importate, oggi i confrontiamo sul Il gambero killer. Questo crostaceo d’acqua dolce è originario della Louisiana, pochi sanno che è stato importato in Italia e lo scopo è quello alimentare, ma dopo qualche anno per vari motivi questo progetto fu abbandonato. I gamberi americani sono aggressivi e molto prolifici, purtroppo in pochi anni sono riusciti a invadere le nostre acque interne, con esiti negativi per i vari ecosistemi coinvolti, ed è per questo motivo che viene soprannominato gambero killer. Un altro fattore importante fattore da sapere è che sono portatori sani della peste del gambero. Se pensiamo che il progetto iniziale di allevamento era quello alimentare, la possibile tossicità dovuta al loro consumo alimentare delinea l’errore di valutazione di base. Il quadro che si delinea dovuto alla abbondante presenza di questi crostacei e la volontà di contrastarne la diffusione, ma spesso molti appassionati della pesca decido di mangiarli, non essendo informati che è sconsigliato per il rischio di pericolosità sopra citato.
Dobbiamo però sapere che il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) negli Stati Uniti meridionali è apprezzato in cucina.
Cerchiamo di conoscere meglio questo killer
Il gambero della Louisiana, può raggiungere anche venti centimetri di lunghezza, di colore rosso scuro, per il carapace ruvido e per la presenza di una spina alla base delle chele. Il gambero killer ha ormai colonizzato gran parte dei laghi e dei fiumi a corso lento d’Italia e d’Europa. Si trova facilmente nelle risaie, nei piccoli canali, resiste all’inquinamento e la salinità delle acque, tanto da invadere anche le foci dei fiumi . Questo tipo di gambero può riprodursi anche tre volte all’anno, viene stimato che riesce a depositare circa 600 uova. Se lo confrontiamo con il gambero dei nostri fiumi che non supera le 60-80 uova si evidenzia la pericolosità del gambero rosso in riferimento all’invasione del territorio che occupa. Da studi fatti si evince che questo tipo di gambero come molti altri pesci e crostacei è cannibale, si nutre di vegetali e animali vivi o morti di qualsiasi tipo. E’ caratterizzato da comportamento molto invasivo e aggressivo. Una caratteristica particolare del gambero rosso in caso di perdita delle proprie chele durante gli scontri con le altre specie, è la rigenerazione di questi arti che ricresceranno al successivo cambio di muta.
Purtroppo ciò che rende molto pericoloso il gambero rosso in riferimento nostri ecosistemi è la caratteristica che è portatore sano della cosiddetta peste del gambero, dovuta al fungo chiamato Aphanomyces astaci, che uccide purtroppo facilmente il nostro gambero di fiume. Gli esemplari di gambero rosso, invece, si sono adattati a questo fungo. Il gambero killer anche essendo è un animale molto forte, ha i suoi punti deboli. Secondo alcuni studi recenti emerge una teoria che evidenzia come ultimamente gli aironi si stanno diffondendo molto proprio grazie all’abbondanza di questi gamberi. Inoltre alcuni pesci si nutrono del gambero rosso, come il persico trota, l’anguilla e soprattutto il siluro. Un altro punto debole del gambero killer è l’acqua corrente, la velocità di corrente potrebbe essere uno dei veri limiti di questo animale. Ma come si sia potuta verificare una diffusione così rapida e capillare del gambero rosso, detto da specialisti del settore all’inizio il gambero rosso è stato importato per motivi alimentai anche in Piemonte, questo prodotto però non ha avuto successo anche alla sua possibile tossicità come sopra indicato.
Le la diffusione è stata causata dagli spostamenti di materiale usati in itticoltura o durante la pesca.
Tra gli altri motivi oltre a quelli appena elencati, la pesca sportiva può aver avuto un ruolo da non sottovalutare. Come consigliano gli specialisti del settore il gambero killer non è naturalmente tossico, ma se vive in una zona contaminata può immagazzinare una serie di sostanze tossiche all’interno del suo organismo. In questo caso se viene ingerito potrebbe creare delle sintomatologie di disagio. I gamberi rossi se vengono allevati con procedure certificata e sottoposta a un adeguato controllo sanitario, rappresentano un alimento sicuro per chi li mangia. Quelli che vengono catturati in un ambiente esterno non possiamo avere queste garanzie.
Ragazzi siamo giunti alla fine, speriamo di essere stati esaustivi e di non avervi annoiato. Ricordatevi che noi non siamo professionisti del settore e questo articolo è frutto di studio basato sulla curiosità di subacquei e non subacquei, non abbiamo la presunzione di insegnare ma il bisogno di confrontarci per crescere.
Per la nostra associazione fare subacquea è un modo per migliorarci, divertirci, e condividere.
Vi aspettiamo, vi salutiamo, per qualsiasi informazione e confronto contateci.
Maurizio D.T Presidente ASD Dive Project sub &sport





