Buon giorno ragazzi l’articolo di oggi parla a nostro avviso di un argomento importante vi ringrazio di cuore se avete avuto la pazienza di leggerlo, e vi invitiamo a leggere tutti gli articoli del nostro sito, grazie ancora a tutti.
Dotazioni per primo soccorso negli stabilimenti balneari: iniziamo con sottolineare che anche gli episodi di quasi annegamento anche se non fatali a causa di vari fattori come lo sforzo fisico, lo stato di agitazione, l’iperventilazione, l’irritazione massiva delle vie aeree, il potenziale ingresso nell’albero respiratorio dell’acqua, richiedono un soccorso efficace ed efficiente.
Tra le basi del soccorso agli incidenti acquatici da immersione o sommersione troviamo la somministrazione di ossigeno. Infatti questa procedura è confermata nell’aggiornamento dalle linee guida mondiali 2021/2005 dalla ILCOR e quindi riportata da AHA, ERC, e per il nostro territorio nazionale da IRC.
Ad oggi possiamo dire che quasi tutte le postazioni di salvataggio operano sono dotate una di unità ossigeno medicinale, pallone autoepandibile e reservoir con le dotazioni di presidi sanitari che prevede il protocollo delle linee guida sopracitate.
Quanto detto sopra e reso possibile dal 2012 quando il Ministero della Salute, attraverso una propria circolare con oggetto “Somministrazione di ossigeno in emergenza”, sentito il parere del Consiglio superiore della sanità, autorizza il personale di salvataggio ed altre figure come ad esempio istruttori subacquei, capitani delle barche che accompagnano subacquei per immersioni, a somministrare ossigeno medicinale in situazione di emergenza, anche in assenza di un parere medico, senza incorrere nell’esercizio abusivo della professione medica. Sottolineano che gli operatori sopracitati possono eseguire soccorso con l’uso dell’ossigeno medico solo in caso di incidente acquatico a condizione che:
1. L’ operatori si salvataggio sia stabilmente presente nei luoghi dove esistono rischi che richiedano, se emergenti, la somministrazione di ossigeno;
2. L’ operatore di salvataggio sia addestrato al BLSD e participi a un corso che fornisca le conoscenze pratiche e teoriche tali da garantire la sicurezza necessaria per agire in modo rapido ed efficace in caso di emergenza;
3. Durante l’intervento di soccorso sia utilizzato un saturimetro arterioso quale strumento per il monitoraggio dello stato di ossigenazione nel sangue.
Detto questo ragazzi cogliamo l’occasione per ricordarvi che la nostra ASD Dive Project Sub & Sport e dotata al suo interno di un Settore Formazione, che si occupa tra le varie discipline, anche della formazione al BLSD della didattica formativa di IRC. Comunità, primo soccorso aziendale, somministrazione di ossigeno in caso di incidenti acquatici, somministrazione di ossigeno base ed avanzata, trattamento delle emorragie, primo soccorso della didattica formativa di DAN Europe, e didattica subacquea PSS.
La nostra ASD si mette a disposizione per offrire oltre una formazione avanzata, anche eventuali confronti riguardo la pianificazione di piani di emergenza, verbali di incidente. eventuali emergenza ed urgenze , inclusa la fornitura dei presidi per la somministrazione di ossigeno, come previsto dalle normative vigenti.
Continuando nel nostro argomento tra le altre dotazioni di sicurezza obbligatorie per gli stabilimenti balneari troviamo la LA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO (tecnicamente sarebbe opportuno chiamarla cassetta di primo soccorso). Al suo interno la legge prevede che sia fornita dei presidi come guanti sterili, flaconi di soluzione fisiologica, compresse di garza sterile, sfigmomanometro e fonendoscopio per la misurazione manuale della pressione arteriosa, in alternativa ottimo anche il misuratore automatico della pressione arteriosa, ecc. Il contenuto all’interno della cassetta di primo soccorso deve corrispondere a quanto richiesto dal DM 388 del 15/07/2003 allegato 1 e D.L. 81 del 09/04/08 art/45.
Oltre quanto detto sopra è importante che siamo sempre presenti altri importanti presidi come il pallone auto espandibile spesso definito erroneamente pallone di ventilazione AMBU. Il pallone autoepandibile deve essere dotato di reservoir, corrugato di collegamento alla bombola di ossigeno medico, maschere oro facciali di più misure. Troviamo inoltre le cannule orofaringee di varie misure.
Negli stabilimenti balneari, deve essere presente la barella spinale essenziale per il trattamento di potenziale o effettiva lesione della colonna vertebrale.
Sottolineano che per l’utilizzo di questo presidio gli Operatori di Salvataggio devono assolutamente essere formati in quanto prevede opportune tecniche specifiche provviste dalle linee guida vigenti in materia.
Un altro presidio necessario è la barella o il telo trasporta feriti che viene usata per pazienti senza sospetta od effettiva lesione alla colonna vertebrale.
Sottolineiamo per ultimo ma non per questo meno importante il defibrillatore semi automatico o automatico esterno, su questo presidio non ci soffermiamo in quanto abbiamo già pubblicato articoli in merito, e vi invitiamo a dargli una lettura
Ragazzi grazie per la lettura, se volete iscrivetevi al nostro sito, vi aspettiamo.
Divemaster PSS
Sergio Mengotto





